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Caratteristiche fisiche del suolo: la struttura

Le caratteristiche fisiche del terreno influenzano tutte le espressioni della fertilità dello stesso: fisica, biologica e chimica. Sono anche difficilmente mutabili e quindi per poter agire nella maniera più opportuna nella scelta delle colture, nella fertilizzazione e nelle operazioni colturali è di principale importanza conoscerle prima di programmare la gestione aziendale.

Le caratteristiche fisiche del suolo sono la tessitura, la struttura e la profondità.

Esse sono correlate e in stretto rapporto tra di loro.  Da queste caratteristiche principali dipendono altre caratteristiche come la porosità, la sofficità, l’aderenza, la plasticità, l’aerazione, il calore specifico.

Ad un esame visivo grossolano, il terreno appare costituito da un insieme di particelle di varia natura e dimensioni, che possono essere rappresentate dai semplici componenti della tessitura oppure, più spesso, da aggregati degli stessi. La localizzazione spaziale reciproca di dette particelle elementari, il modo in cui esse sono associate e l’intensità dei loro legami determinano la struttura.

Ruolo della struttura
La struttura è una caratteristica molto importante del terreno in quanto essa è in grado di influenzare sia la fertilità del suolo sia la tecnica agronomica.

Sotto l’aspetto fisico, dal tipo di struttura dipendono i rapporti fra parte solida, parte liquida e parte gassosa del terreno. Ne risultano, dunque, influenzate l’umidità, la tenacità, la temperatura e l’aerazione del terreno.
Sotto l’aspetto chimico, si ricorda che una minore o maggiore aerazione, influenza i processi di ossidazione e di riduzione che avvengono nel terreno. A questi processi è legata la trasformazione della sostanza organica e la messa a disposizione di taluni elementi nutritivi. Questi ultimi, del resto, possono essere assorbiti dalle piante, in modo più o meno agevole, a seconda della disponibilità idrica del terreno.

Risulta evidente quindi che, in presenza di una buona struttura, le radici hanno maggiore possibilità di esplorare il terreno, di assorbire l’acqua ed i principi nutritivi, di disporre di ossigeno per i loro processi metabolici. Inoltre aumentano il numero di organismi terricoli, con un miglior controllo di quelli utili su quelli dannosi, nonché i processi di cessione dei principi nutritivi da parte della sostanza organica.

Porosità
Per porosità si intende il rapporto tra il volume non occupato delle componenti solide del terreno ed il volume del terreno stesso: gli spazi lasciati vuoti dalle particelle che si aggregano tra di loro, sono definiti pori.
La porosità, si comprende bene, è strettamente legata al concetto di struttura. I pori possono essere occupati dall’aria o dall’acqua (nella quale sono disciolti numerosi principi nutritivi).
In un terreno ben drenato, vi sono pori di minori dimensioni, i micropori, che sono occupati da acqua e aria, e pori di dimensioni maggiori (macropori), occupati solo da aria.

Sofficità
Solitamente, un’elevata porosità del terreno, accompagnata da un equilibrato rapporto tra macro e micropori, conferisce al substrato una caratteristica molto interessante dal punto di vista agronomico: la sofficità.
Una definizione rigorosa risulta difficile, ma si può dire che la sofficità è l’attitudine di un terreno a ridurre il suo volume apparente quando viene sottoposto a determinate pressioni. Il costipamento comporta una riduzione della sofficità.
Essa è correlata positivamente con la porosità, ma dipende anche dall’umidità del terreno, dalla granulometria, dalla struttura, dalla cedevolezza degli aggregati.
La sofficità è in stretto rapporto con la permeabilità all’aria e all’acqua e con tutti i fenomeni chimici e fisici del terreno. Essa influenza notevolmente lo sforzo richiesto per le lavorazioni del terreno e, a sua volta, viene notevolmente modificata dalle stesse. Di norma, infatti, le lavorazioni del terreno, ad eccezione della rullatura, ripristinano la sofficità creando una struttura con agglomerati più slegati ed isolati. In un terreno dotato di buona sofficità, la tenacità è ridotta e le radici possono crescere più agevolmente ed approfondirsi. Anche l’ingrossamento dei tuberi e delle radici carnose ne risulta influenzato.

Le altre caratteristiche fisiche del terreno: la tessitura


   

 

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