Caratteristiche fisiche del suolo: la tessitura
Le caratteristiche fisiche del terreno influenzano tutte le espressioni della fertilità dello stesso: fisica, biologica e chimica. Sono anche difficilmente mutabili e quindi per poter agire nella maniera più opportuna nella scelta delle colture, nella fertilizzazione e nelle operazioni colturali è di principale importanza conoscerle prima di programmare la gestione aziendale. Le caratteristiche esaminate sono: tessitura e struttura.
Esse sono correlate ed in stretto rapporto tra di loro; da queste caratteristiche principali dipendono altre caratteristiche come la porosità, la sofficità, l’aderenza, la plasticità, l’aerazione, il calore specifico.
Con il termine tessitura, si indica la costituzione della parte solida del terreno, espressa come percentuale delle particelle elementari che lo compongono, classificate per categorie convenzionali in base al diametro.
La tessitura è una caratteristica di grande importanza in quanto molte proprietà del terreno e dei fenomeni che in esso avvengono, sono influenzati dalle dimensioni delle particelle.
Per indicare la tessitura di un suolo sono state proposte numerose classificazioni.
Una prima distinzione deve essere fatta fra le componenti più grossolane (lo scheletro) e la terra fine. Nello scheletro del terreno si comprendono sia le pietre (dal diametro superiore ai 20 mm) che la ghiaia (di diametro compreso fra i 2 e i 20 mm), le particelle di terra fine hanno diametro inferiore ai 2 mm.
La composizione percentuale in scheletro, sabbia, limo ed argilla viene determinata dall’analisi del terreno.
Le particelle costituenti il terreno differiscono, oltre che per dimensioni, anche per la forma e per la massa volumica.
Dato che un terreno non è solitamente composto esclusivamente da particelle di uguali dimensioni, e le frazioni granulometriche sono presenti in percentuali variabili, esso prenderà nomi diversi: terreno sabbioso, terreno sabbioso-limoso, terreno sabbioso-argilloso, ecc.
Un terreno che contiene dal 35 al 55% di sabbia, dal 25 al 45% di limo, dal 10 al 25% di argilla ed una frazione trascurabile di scheletro è detto terreno di medio impasto o di media composizione o a tessitura equilibrata.
Tale terreno è pressoché ideale dal punto di vista agronomico in quanto è formato da sabbia, limo ed argilla in proporzioni tali che le caratteristiche fisico-chimiche delle singole frazioni non prevalgono l’una sull’altra, ma si completano vicendevolmente.
La composizione granulometrica del terreno è una proprietà fisica praticamente immodificabile con i normali interventi di coltivazione. Tranne alcuni casi eccezionali, ad esempio nel caso di un’aratura profonda con rimescolamento di due strati di diversa tessitura o nel caso di apporto di sabbia su piccoli appezzamenti, la tecnica agronomica deve adattarsi alla granulometria di un terreno e deve adottare le tecniche più idonee per quel tipo di ambiente pedologico.
Le altre caratteristiche fisiche: la struttura









