
La concimazione verde.
Funzione fertilizzante, ma non solo.
La pratica della concimazione verde (sovescio) consiste nel piantare i semi di una singola specie o di specie erbacee miste, non con l’obiettivo di creare prodotti, ma di incorporare la biomassa verde nel suolo, al fine di aumentare o mantenere la sua fertilità e introdurre i nutrienti per le colture successive.
Questa pratica è abbastanza semplice e dà risultati impressionanti.
L’esempio più comune della tecnica della concimazione verde è la semina di leguminose invernali come colture di copertura che poi verranno incorporate nel suolo. E’ possibile anche utilizzare graminacee, crucifere, e altre specie erbacee come colture di copertura.
L’interesse in questa tecnica non è limitato alla funzione fertilizzante (che è tuttavia la più importante )ma si estende ai molteplici effetti che una coltura di copertura con specie erbacee selezionate produce in relazione alla protezione del suolo, al miglioramento della sua struttura, al controllo dei parassiti e delle erbe infestanti e infine, alla protezione delle acque di falda.
Miglioramento della struttura chimico-fisica del suolo
Le radici, con i loro straordinari sistemi, agiscono sul suolo, in modo da incrementare la sua porosità e migliorare la capacità idrica delle proprietà. Più l’apparato radicale è sviluppato e ramificato, migliore è l’azione meccanica. Le radici di numerose specie possono essere estese a notevole profondità nel suolo.
Il trifoglio pratense (Trifolium pratense L), lupino bianco, erba medica, il ravanello da foraggio e il cavolo cinese per esempio, possono raggiungere i 2 metri di profondità. la colza, l’erba falcona, la veccia estiva (foraggio),possono raggiungere gli 80-150 cm di profondità. Più superficiali sono gli apparati radicali della veccia villosa (Vicia villosa) e del trifoglio bianco (Trifolium repens). Allo stesso tempo, le sostanze lasciate filtrare dalle radici delle piante ed i microrganismi a loro associati esercitano una azione positiva sulla tessitura del suolo, incollando insieme le particelle del suolo in agglomerati. Il miglioramento delle proprietà fisiche del suolo consiste solitamente nel fatto che la preparazione delle colture successive non richiede alcun dissodamento profondo.
Protezione del suolo dall’erosione
Dal momento in cui una coltura di copertura è seminata, quando il suolo non è coltivato e dovrebbe rimanere incolto (ad esempio, tra la raccolta del grano e la semina dei girasoli), essa realmente protegge il suolo dall’erosione, specialmente nelle pendenze più ripide. La prevenzione dell’erosione è il maggior interesse in ogni azienda biologica, dato che l’obiettivo principale è incrementare la presenza di sostanze organiche nel suolo superficiale.
La protezione delle acque di falda
Le colture di copertura utilizzano per la loro crescita i residui di fertilizzanti lasciati dalle colture precedenti, che sono ancora disponibili. Per questa ragione, le colture di copertura giocano un ruolo molto importante nella riduzione della lisciviazione degli elementi solubili (azoto, potassio, calcio e magnesio) causata dalle piogge autunnali. In questo modo, i fertilizzanti sono usati in maniera più efficiente (si risparmia) e l’inquinamento agricolo delle acque profonde è fortemente ridotto.
Aumento della disponibilità dei nutrienti
Le radici delle colture di copertura assorbono i macro e micro elementi immersi in profondità nel suolo e li rendono facilmente assimilabili e disponibili per le colture successive negli strati più superficiali. Certamente, se si usano le leguminose, che fissano l’azoto atmosferico nei noduli delle radici, l’azoto sarà disponibile anche per le colture successive.
Stimolazione dell’attività microbiologica
La presenza di materiaorganica facilmente fermentabile/decomponibile che deriva dalla lavorazione delle piante verdi nel suolo, stimola la crescita dell’attività dei microrganismi del suolo. A questo segue una più rapida decomposizione dei residui delle colture precedenti e una più bassa incidenza delle malattie derivanti dal suolo, come ad esempio il del piede dei cereali.
Controllo delle infestanti
Le colture di copertura giocano un ruolo importante nella soppressione delle malerbe, dovuto alla diretta competizione e all’azione meccanica intrapresa attraverso la concimazione verde praticata nei periodi in cui il suolo rimane incolto ed esposto alle specie spontanee. L’eliminazione delle erbe infestanti richiede numerosi passaggi meccanici.
Azione biocida
Le piante sono capaci di produrre un sistema di difesa attraverso le molecole biologicamente attive. Il concime verde di ogni tipo può stimolare la proliferazione della microflora del suolo, che svolge l’azione preventiva e restrittiva contro la crescita dei microrganismi patogeni. Le molecole con uno specifico effetto biocida sono comunque prodotte dall’attività delle radici e dal composto che deriva dalla degradazione del tessuto. In particolare, è stato notato che le sostanze assorbite dalle Brassicaceae e dalle Capparidaceae sono repellenti, o anche mortali, per alcuni parassiti del suolo come i nematodi e i funghi. Questa attività è così interessante che propone prospettive di composti naturali alternativi al methyl bromide, un composto molto tossico, selvaggiamente usato nei tempi recenti.







