Aiab - Lombardia

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Verso il congresso

   

Il biologico europeo compie 20 anni

Il 22 luglio 2011 ricorre il ventesimo anniversario dell’entrata in vigore del Regolamento CE 2092/91, che per la prima volta al mondo dava una regola pubblica comune al Biologico.

dall'editoriale di A. Ferrante - Presidente nazionale AIAB


Pionieri di tutti gli schemi di qualità che successivamente l'Unione Europea avrebbe redatto
Sono passati ben 20 anni dal 22 luglio 1991, quando venne pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento CEE 2092/91, primo al mondo, disciplinava il biologico: descriveva il metodo, dava le regole per l'etichettatura dei prodotti e le modalità di certificazione a garanzia di tutto il sistema. 

La tutela dell'ambiente e della collettività prima di tutto
Unico Regolamento che rispetto ad una attività economica classica, la produzione primaria, obbliga l'operatore ad anteporre il beneficio dell'ambiente  e della collettività a quello del profitto di impresa.

I numeri confermano
Con 20 anni di storia alle spalle, oltre 9 milioni di ettari convertiti al metodo biologico ed oltre 200.000 operatori certificati nel mondo, il biologico è un settore che vale circa 20 miliardi di euro in Europa e più di 3, con oltre 130.00 occupati, nella sola Italia.
Numeri che dimostrano la fattibilità economica della produzione biologica e sono confermati anche dalla maggiore redditività raggiunta in agricoltura dalle aziende bio. 

Un modello creativo
Proprio le aziende biologiche, prima di tutti, hanno creduto nella multifunzionalità, prima di tutti si sono inventate nuovi modelli di distribuzione che le rendessero più  indipendenti da un filiera tradizionale che ha concentrato tutto il reddito nella parte distributiva.

Una storia di successi ma...
Nonostante i continui colpi bassi (vedi ultimo attacco su E.coli) e l'abbandono di attenzione delle politiche pubbliche che in questi ultimi anni hanno lasciato il biologico a sé stesso, è innegabile il successo dato dai milioni di cittadini europei che quotidianamente consumano prodotti biologici senza distinzione di censo (il bio si trova ovunque e per tutte le tasche) . Ciò non deve far credere che il solo mercato possa retribuire gli sforzi incredibili che gli operatori del bio si stanno sobbarcando per salvaguardare la biodiversità, la fertilità dei suoli, il paesaggio e nello stesso tempo garantire la più alta sicurezza alimentare... 

è venuto il momento di una profonda rivisitazione delle politiche
Va dato il giusto riconoscimento a queste persone che lavorano principalmente per la collettività. È anche il momento di rivedere completamente il sistema di certificazione che è nato per un settore piccolo fatto da pochi attori, ma che non ha avuto la capacità di aggiornarsi per rispondere alle sfide che vengono dalle importazioni extra UE sempre più massicce e di trovare risposte adeguate alle richieste delle agricolture europee (dalle micro aziende in vendita diretta alla certificazione di interi territori). 

Alcune criticità
La svalutazione del biologico con processi di “convenzionalizzazione” del processo produttivo, o la promozione del settore solo come opportunità di mercato da soddisfare con gli acquisti a livello mondiale senza il pieno coinvolgimento degli agricoltori europei, sono gli elementi di criticità che in questo felice compleanno dobbiamo sottolineare. 

Le nuove frontiere e l'impegno di tutti noi
Il biologico è un agente di cambiamento che interroga e spinge la società a trovare modelli di produzione sempre più sostenibili ed eticamente orientati, ma cambia e si evolve lui stesso perché, per noi, la ricerca di nuove frontiera di sostenibilità e di modelli organizzativi è il nostro pane quotidiano. Per questo, in occasione del ventesimo compleanno del biologico europeo diamo a tutti appuntamento al Congresso Federale di AIAB, che si celebrerà a Milano dal 1 al 4 dicembre, per confrontarci insieme sulle nostre nuove vie di ricerca e nuovi  orizzonti del biologico.


 


 

 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Menu utente

Cerca