La sentenza del Consiglio di Stato dovrebbe permettere agli agricoltori di Futuragra di seminare mais Ogm in Italia. Futuragra rivendica il diritto della libertà individuale come pilastro della propria battaglia. Da questa vicenda derivano tre considerazione. La prima: perché il Consiglio di Stato delibera su una scelta che è puramente di politica agraria? L'Italia, con le eccezione di Confagricoltura e Federalimentare, ha scelto per il proprio modello agricolo di essere libera da Ogm: questa è politica agraria e non ha niente a che fare con la libertà individuale. La confusione istituzionale, quindi regna nel nostro Paese. La seconda: Futuragara reclama libertà di scelta, purtroppo si scorda che la libertà deve essere di tutti, anche la nostra di continuare a fare agricoltura biologica. Ovunque si è seminato si è dimostrato che la coesistenza fra Ogm e Bio è impossibile. Terzo: la lobby filo-Ogm è tornata ad essere iperattiva (vedi anche ennesimo sondaggio on line del Corriere delle Sera che è la quinta colonna di questa lobby, insieme al Sole 24 ore), il movimento “Liberi da Ogm” si deve riorganizzare rapidamente. A queste lobby e a chi vuole distruggere l'agricoltura Italiana non vanno fatti sconti. Il biologico è e sarà in prima linea, ci dispiace però che Enti di certificazione e soggetti satelliti, riuniti in Federbio, facciano accordi con Confagfricoltura e le piattaforme di ricerca promosse da Federalimentare che vogliono introdurre gli Ogm in questo paese. I mistificatori sono il pericolo principale per il biologico, Aiab non permetterà a nessuno di svendere l'immenso patrimonio del biologico Italiano che abbiamo costruito tutti insieme in questi anni. (9 febbraio 2010)
Andrea Ferrante – Presidente Aiab
Ogm, la Conferenza Stato regioni al voto su sperimentazione.
Aiab: " Troppi pericoli, nessuna coesistenza possibile"
A breve la Conferenza Stato Regioni deciderà su un tema fondamentale per il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura italiana. Si voterà su un testo che darebbe il via libera alla sperimentazione in campo aperto degli organismi geneticamente modificati in Italia.
La votazione, inizialmente, fissata per il 28 gennaio, è stata rinviata perché è stato ritenuto necessario un ulteriore approfondimento sul tema.
Andrea Ferrante, presidente dell'Associazione Italiana Agricoltura Biologica, si dice soddisfatto del rinvio, ma in vista del voto precisa: “L'agricoltura ed i consumatori italiani rimangono in maniera netta e chiara contrari all'introduzione nelle nostre campagne di organismi geneticamente modificati. Da questo punto di vista, nulla è cambiato. Quello che cambia è il contesto europeo sempre più scettico verso gli OGM, che giorno dopo giorno diventano una tecnologia sorpassata e di scarso interesse. I pericoli di contaminazione sono ancora tutti presenti e l'indeterminazione degli studi scientifici non dà assoluta certezza di poter avere una coesistenza sicura fra OGM e non”.
22 gennaio 2010







