L'Aiab condivide le posizioni programmatiche del Coordinamento Europeo di Via Campesina sui migranti braccianti, presentate, insieme ad analisi e proposte, a Torino, nel corso di una conferenza stampa, Sabato 30 gennaio “Noi crediamo – sostiene Via Campesina - che l'occupazione nel agricolo e rurale in Europa e nel mondo debba essere una priorità nelle politiche agricole. Dichiariamo che la campagna non deve diventare il laboratorio dell'erosione dei diritti dei lavoratori/trici. Noi rifiutiamo che partendo dalla condizione di lavoro dei lavoratori stagionali immigrati nei paesi dell'Unione europea, siano violate la Convenzione europea per i diritti umani, la Convenzione OIL n. 97, il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, e la Convenzione internazionale sui diritti dei lavoratori migranti”. L'Unione europea non può dare adito ad un regime economico che deroghi a questi testi, in particolare nel rispetto del principio della parità di trattamento che è al centro della politica europea. Non può e non deve “ghettizzare” la situazione dei migranti stagionali rispetto a quella degli altri lavoratori e di altri migranti. Dev'essere vietato agli stati membri di aiutare o si sovvenzionare quelle aziende agricole che non rispettano le regole e le convenzioni in materia di lavoro salariato.(Aiab)






