
Tutto quanto fa ... biologico
n^ 14 - Anno III - ottobre 2011 Notizie e aggiornamenti su agricoltura biologica e dintorni - a cura di AIAB Lombardia - per contatti 02/67100659 - per iscriverti alla News manda una mail
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
. (Consulta i numeri precedenti)
In primo piano
La nuova PAC deve essere più coraggiosa se vuole salvare l'agricoltura europea
Il percorso della nuova PAC è giunto alla fase delle proposte legislative, presentate dalla Commissione Europea il 12 ottobre 2011. Un documento che si compone di sette Regolamenti legislativi e che indica le intenzioni dell’Unione su aspetti tecnici rilevanti: i nuovi pagamenti diretti, la definizione di agricoltore attivo, le misure di mercato, il nuovo regolamento sullo sviluppo rurale ecc.. Secondo Andrea Ferrante, Presidente di AIAB, rispetto alla aspettative di riforma la proposta legislativa per la PAC 2014-2020 è poco coraggiosa e sono troppo esili i cambiamenti presenti nel testo legislativo, ma ci sono le condizioni per arrivare ad una PAC più legittima, con un tetto ai pagamenti diretti sulla singola azienda e criteri di distribuzione diversi in grado di garantire maggiore equità nell'assegnazione delle risorse.
Per quanto riguarda le misure di greening dell'agricoltura, in linea di principio siamo sulla strada di una PAC più verde. Importante il ruolo riconosciuto ai piccoli produttori nell'agricoltura europea, un riconoscimento che determina un cambiamento culturale storico, ma che purtroppo si traduce in misure insufficienti. Proposte interessanti arrivano sui Piani di Sviluppo Rurali, tuttavia le Regioni dovranno dimostrare la loro capacità di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dall'UE. Dalla Commissione Europea arrivano segnali di possibili aperture e dal mondo agricolo deve arrivare con forza una volontà di cambiamento, che contrasti le potenti lobby agricole interessate solo al mantenimento dello status quo che porta alla chiusura dell'agricoltura europea. Tra le misure più urgenti appare irrinunciabile, oggi più che mai, anche riformare le regole del mercato.
In questo numero:
RICERCA, TECNICA E INNOVAZIONE
- Misure agronomiche in campo per prevenire gli attacchi di monilia in magazzino
- La IV gamma si veste di verde
- Galiwa, la mela dolce che resiste alla ticchiolatura
IL MERCATO DEL BIOLOGICO
- Consumi, ettari, fatturato, aziende ... il bio dà i numeri.
- "L'agricoltura cambia faccia alla tua vita". Campagna di promozione dell'agricoltura lombarda
- Il bio in Perù ha una legislazione simile a quella europea
NORME, REGOLAMENTI, BANDI
In Italia e in Europa
- L'elenco ufficiale degli operatori bio ora sul SIAN
In Lombardia
- Sostegno per l'accesso al credito alle piccole-medie imprese di trasformazione di prodotti agricoli
- Imboschimento dei terreni agricoli. Le novità della Misura 221
- Semplificazione burocratica per i viticoltori

RICERCA, TECNICA E INNOVAZIONE
- Misure agronomiche in campo per prevenire gli attacchi di monilia in magazzino
Il danno più importante causato dalla monilia è a carico dei frutti che vengono irreparabilmente danneggiati sia sulla pianta in prossimità della raccolta, sia in magazzino durante la conservazione. La malattia è favorita da alcuni fattori specifici che ne esaltano l’infettività, primo fra tutti le condizioni di elevata umidità ambientale; piogge, ristagni di acqua, nebbie, impianti molto vigorosi. Nelle annate a decorso stagionale molto piovoso, specialmente per le varietà di pesche e susine medio-tardive, il problema si amplifica. Scarsa l’efficacia degli interventi chimici, mentre è sicuramente possibile ridurre lo sviluppo della monilia prestando la massima attenzione alle misure di tipo agronomico. La gestione agronomica del frutteto parte da una corretta progettazione dell’impianto: evitare impianti troppo fitti e rigogliosi che contribuiscono a creare microclima umido, esporre i frutti alla luce con potature verdi, razionalizzare le irrigazioni e concimazioni e mantenere in efficienza il sistema di drenaggio. Per evitare che la malattia si inoculi nel frutteto è bene asportare e distruggere i frutti mummificati che rimangono sulla pianta dopo la caduta delle foglie e che rappresentano un veicolo di conservazione invernale della malattia. [torna all'indice]
- La IV gamma si veste di verde
E' in corso uno studio, il progetto Ager Stayfresh, che ha lo scopo di individuare tecnologie innovative per migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti di IV gamma e di arrivare a una vera e propria etichetta verde, la cosiddetta Green Label. E' finanziato da Ager Agroalimentare e coinvolge sei poli universitari e otto centri di ricerca italiani. La ricerca prende in esame le filiere della valerianella e della mela e analizza le varie problematiche: dalla produzione, alle operazioni di lavaggio, dai trattamenti di stabilizzazione al confezionamento. Sarà anche studiato il livello di sostenibilità delle colture arrivando a quantificare quanta CO2 viene prodotta e il consumo idrico e a fissare parametri numerici ottimali di sostenibilità per definire le caratteristiche della Green Label. Per migliorare la sicurezza dei prodotti di IV gamma, in fase di lavaggio anziché impiegare il cloro che può contribuire alla formazione di composti cancerogeni, si sta studiando l'utilizzo di oli essenziali e agenti di biocontrollo, in grado di ridurre la formazione di microflora degradativa. [torna all'indice]
- Galiwa, la mela dolce che resiste alla ticchiolatura
Un melicoltore della stazione di ricerca svizzera Agroscope Changings-Wädenswil (ACW) ha sviluppato una mela denominata Galiwa, dolce, rossa e resistente alla ticchiolatura e coltivata in ambito di agricoltura biologica.
La nuova varietà di mela ricorda nelle caratteristiche organolettiche, visive e anche nel nome la popolare Gala: Galiwa è infatti dolce, con una bassa acidità, ed è di un bel colore rosso chiaro. L'ACW indica risultati e riscontri finora positivi e anche l'Istituto di ricerche dell’agricoltura biologica (FiBL) del Cantone Argovia ha reso noto il suo interesse. Perciò non resta che introdurre ufficialmente la varietà sul mercato. I primi test commerciali si stanno svolgendo, inizialmente in quantitativi limitati, presso la rete Coop Naturaplan, nella Svizzera nord-occidentale. [torna all'indice]
IL MERCATO DEL BIOLOGICO
- Consumi, ettari, fatturato, aziende .....il bio dà i numeri.
Il calo dei consumi alimentari dovuto alla crisi economica non ha sfiorato come sappiamo il settore biologico, che registra un’impennata delle vendite. Se già nel 2010 aveva raggiunto l’11,6%, nei primi due mesi del 2011 è giunto al 13%. Merito della maggiore attenzione dei consumatori verso il mangiare sano. Il sorpasso del biologico rispetto all’alimentazione tradizionale è documentato dal rapporto Ismea, secondo cui il 76% degli italiani acquista prodotti biologici almeno una volta al mese. Dati in controtendenza rispetto all’andamento generale dei consumi, in netto ribasso: secondo l’Istat nel 2011 gli acquisti alimentari sono scesi in media del 4%. A tavola si preferisce la qualità alla quantità.
Il successo del biologico è dovuto a diversi fattori, tra i quali la forte presenza di questi prodotti nella grande distribuzione, il numero crescente di ristoranti che servono menu biologici (+24%), di mense scolastiche (+10%) e di agriturismi (+11%). Il biologico alimenta un giro d’affari mondiale di circa 55 miliardi di dollari, in Europa il settore frutta 18 miliardi di euro l’anno, di cui almeno 2 miliardi sono fatturati in Italia, dove si contano più di 48.509 operatori e 1.106.684 ettari coltivati a biologico. Le Regioni con più aziende agricole biologiche sono Sicilia, Calabria e Puglia, mentre al Nord, specie Emilia-Romagna e Lombardia, si concentrano le imprese di trasformazione. Consulta la presentazione in pdf sul mercato del bio elaborata da Ismea in occasione della Fiera BtoBio. [torna all'indice]
- "L'agricoltura cambia faccia alla tua vita". Campagna di promozione dell'agricoltura lombarda
Parte una grande campagna multimediale della Regione Lombardia per spiegare ai cittadini cos'è e quanto vale il comparto agricolo, il suo ruolo strategico in campo ambientale e sociale e come il settore primario venga valorizzato dalla Regione attraverso il Piano di Sviluppo Rurale (Psr). I volti della campagna promozionale saranno quelli dei giovani lombardi che hanno rilanciato e investito in questo settore. La campagna che consiste in spot radio, tv, manifesti ecc.. si avvale anche di una mostra "La faccia giovane dell'agricoltura lombarda" al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano 'Leonardo da Vinci' dal 20 ottobre, che racconta, attraverso video e immagini, le eccellenze dell'agricoltura lombarda. [torna all'indice]
- Il bio in Perù ha una legislazione simile a quella europea
Nella prima metà del 2012, l'Unione europea sembra orientata ad includere il Perù nell'elenco dei paesi terzi con i quali ha una legislazione sulle produzioni biologiche simile. Lo ha fatto sapere il Servizio nazionale per la sicurezza agricola in Perù. In America latina solo due paesi, Argentina e Costarica, entrano in questa lista dell'Unione europea. Una delegazione europea in Perù verificherà tutte le opportune informazioni per poter includere il Perù in tale lista.
La superficie biologica del Perù corrisponde a 342.000 ettari certificati e l'attività impegna 44.827 agricoltori. Tra i principali prodotti esportati: caffè, quinoa, noci, cacao e banane nella costa nord. [torna all'indice]
NORME, REGOLAMENTI, BANDI
in Italia e in Europa
- L'elenco ufficiale degli operatori bio ora sul SIAN
E' in fase di avvio un servizio del Ministero alle Politiche Agricole annunciato da tempo: la possibilità di accedere on line all'elenco ufficiale degli operatori biologici nel SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale). Dall'area “consultazioni” si accede all'elenco che riporta i dati principali dell'azienda e indica l'Organismo di controllo, come da notifica. L'implementazione del data base è in corso. Aggiornate al 31 dicembre 2010 ci sono per ora poche regioni, tra queste la Lombardia. [torna all'indice]
in Lombardia
- Sostegno per l'accesso al credito alle piccole-medie imprese di trasformazione di prodotti agricoli
Regione Lombardia, attraverso Federfidi quale garante, riconosce un finanziamento per favorire l'accesso al credito alle piccole e medie imprese che operano nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli di provenienza extraaziendale per almeno il 60% (condizione non richiesta per le cooperative agricole). Devono inoltre poter dimostrare che gli investimenti realizzati hanno generato effetti positivi alle aziende agricole fornitrici della materia prima, anche attraverso contratti di filiera e accordi interprofessionali.
Il sostegno è finalizzato esclusivamente alla ristrutturazione del debito a fronte di investimenti sostenuti nel territorio lombardo nel periodo tra il 1 gennaio 2003 e la data di presentazione della domanda. Le domande vengono presentate a Federfidi fino al 31 dicembre 2012, salvo anticipato esaurimento dei fondi. Il costo delle garanzie a carico del beneficiario è pari all'1% una tantum dell'importo garantito. L’importo minimo del finanziamento è stabilito in € 200.000 ed il massimo in € 1.500.000 con una durata compresa tra i 3 e i 10 anni. Tutte le informazioni qui. [torna all'indice]
- Imboschimento dei terreni agricoli. Le novità della Misura 221
Tra i cambiamenti apportati al PSR 2007-2013 segnaliamo le modifiche alla Misura 221, che promuove l’imboschimento di terreni agricoli. Le novità riguardano, in particolare, l’aumento della spesa massima ammissibile per gli imboschimenti (la tipologia A, boschi permanenti , passa da 8.500 a 10.500 euro/ha) e per gli impianti di tipo B (arboricoltura da legno a ciclo medio lungo, passa da 5.500 a 6.500 euro/ha), l'abrogazione del massimale di 200.000,00 € per singolo periodo in cui è suddiviso il bando, e l'ammissibilità degli impianti d’irrigazione temporanei fra le spese finanziabili. Ricordiamo che le gli interventi interessano i terreni agricoli: quelli di tipo A e B, in particolare, nel territorio dei comuni classificati di pianura o di collina dall’ISTAT, mentre quelli di tipo C (arboricoltura da legno con ceduazione a turno breve, per la produzione di biomassa a fini energetici o di legname da lavoro) e D (arboricoltura da legno a rapido accrescimento, “pioppeti”) nel territorio di comuni classificati di pianura. Alla Misura si può accedere fino al 31 luglio 2013 con scadenze periodiche entro le quali inoltrare la domanda; come sempre la domanda va presentata in modo telematico attraverso il SIARL ed entro i dieci giorni successivi inviata in formato cartaceo. Tutte le informazioni ed il bando si possono trovare qui. [torna all'indice]
- Semplificazione burocratica per i viticoltori
Regione Lombardia semplifica la procedura, rendendola totalmente informatizzata, per presentare l'iscrizione del vigneto nello schedario vitivinicolo, la rivendicazione delle produzioni a DO/IG e la dichiarazione di vendemmia e di produzione (adempimenti necessari, questi, per certificare la produzione e ottenere contribuiti comunitari). A partire da questa vendemmia, infatti, tutti i produttori potranno effettuare una dichiarazione unica, collegandosi al Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIARL); il Sistema verificherà la congruità delle informazioni inserite, restituendo un dato certificato e valido ai fini di legge. [torna all'indice]
Tutto quanto fa...biologico vai all'archivio.


